" ..e così il principe azzurro si chinò sulla bella addormentata e..." Basta.Finita. La storia muore così, non c'è un lieto fine, non c'è nemmeno una fine. Uno ci resta male, gli resta quel senso di smarrimento e curiosità dovuto al mancato finale. E' come se al momento del rigore a due minuti dalla fine in una finale di Coppa del Mondo il radiocronista salutasse tutti e andasse a cena.
Succederebbe una rivolta, gente in piazza, bestemmie da competizione e interrogazioni parlamentari bipartisan. Perchè tutto questo non succede con tutte quelle storie che hanno riempito telegiornali e pagine di quotidiani e di cui nessuno sa più nulla? Io voglio sapere chi è la fidanzata di Berlusconi, quella della relazione stabile, quella che Alfonsina e Silvio tirarono fuori dopo il caso Ruby. Perchè nessuno ne parla più? Che fine ha fatto? E del suicidio di Mastella vogliamo parlare? Non si fa così. Il buon Clemente ha già provveduto o si sta ancora macerando nella scelta dell'arma? Perchè nessuno ci fa sapere niente? Magari potremmo aiutarlo nella scelta, incoraggiarlo, fargli sentire la nostra vicinanza. Nulla. Come del resto non sappiamo più nulla dell'apparato riproduttivo di Bossi. Come procedono i lavori? Hanno appaltato il tutto a dei muratori bergamaschi? Dell'Aquila e della ricostruzione ? Della casa di Scajola comprata a sua insaputa? L'ha restituita? Ha almeno messo un annuncio sul Messaggero per ringraziare l'anonimo benefattore? Quelli della P3 li hanno chiusi in un ospizio per vecchi rincoglioniti o stanno ancora tutti lì insieme a quelli della P2? La testa dei figli di Silvio è rotolata via? Il ponte sullo Stretto? La casa a Lampedusa? La cura del cancro? Previti? I mandanti del G8 di Genova? La guerra lampo in Libia? Quale sarà l'anno delle riforme visto che le promette dal 1994? Il bollo sull'auto? Il numero dei parlamentari? La Sassari-Olbia? Il numero di cellulare della Minetti ( astenersi perditempo)...quante domande senza risposta e favole senza lieto fine
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I risultati elettorali parlano chiaro: le elezioni le hanno perse PD e PDL. Il Berlusconismo è finito e , con un po' di fortuna, anche quelli del PD dovranno capire che la politica centrista non ha nessun appeal verso l'elettorato, il futuro per loro non è Casini, dovranno confrontarsi per forza con quel polo di sinistra che fino a oggi hanno trattato più come un intralcio che come un alleato.
Dovranno aprirsi verso i vari Di Pietro, Vendola e Grillo, verso le basi della sinistra, perchè risulta evidente che i comunisti spaventano solo Berlusconi e quelli del PD. De Magistris ha avuto una sorta di plebiscito popolare e ha costretto Lettieri ad un risultato elettorale imbarazzante. Napoli ha firmato il licenziamento in massa di tutti i partiti. Ha vinto l'outsisder degli outsider, hanno vinto le idee e la voglia di riscatto da quei partiti che hanno mangiato per anni sulle spalle dei napoletani, per la prima volta un'intera città si è sganciata veramente dalla politica di palazzo, altro che Lega e legaioli. Adesso aspettiamo con ansia la triste notizia del suicidio di Mastella.
A Milano è successa la stessa cosa, l'estremista non ha fatto paura a nessuno. Anche qui è lampante che i milanesi hanno staccato un biglietto di sola andata per la vecchia politica. Anche qui i grandi partiti, quelli che intallazzano fra loro, sono stati spazzati via da uno che non voleva nessuno nel centrosinistra. Pisapia e De Magistris sono la dimostrazione che i partiti non esistono più, sono il passato. I partiti non spostano più masse di voti ( Morcone docet) sono gli uomini e le idee al centro. Basta candidature calate dall'alto con personaggi equivoci e vecchie palandrane. La stessa cosa, sono sicuro, succederebbe alle politiche con una legge elettorale diversa, che lasciasse fuori le vecchie carcasse di partito e aprisse ad un confronto democratico tra uomini e idee. E' per questo che non ci metteranno mano, finchè gli eventi ( noi) non li costringeranno. Oggi comunque c'è l'arcobaleno in cielo. Hasta siempre
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